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Naturale evoluzione della specie, la DX torna in una versione totalmente rinnovata, toccando vette finora inesplorate anche per il top di gamma delle workstation 3DWS, proposte come sempre a condizioni esclusive all’interno dello shop di treddi.com

Vediamo quali sono le novità della R2 e quali sono le configurazioni che troverete all’interno dello shop grazie all’introduzione dei nuovi processori Intel Xeon, in grado di contenere ben 10 core fisici, che diventano addirittura 12 core nel caso del potentissimo Intel Xeon E5-2697v2, il fiore all'occhiello della produzione del colosso di Santa Clara.

NOVITA’ DELLA 3DWS DX R2

Le differenze rispetto alla prima versione della DX possono sembrare di per sé abbastanza marginali, ma la loro combinazione tuttavia consente di godere di un prodotto fortemente ottimizzato per sfruttare appieno una macchina che opera di fatto un significativo progresso in termini prestazionali, come vedremo nei benchmark effettuati ad hoc durante i numerosi test che hanno portato a scrivere le configurazioni definitive.

Il nuovo case utilizzato per la linea DX-R2. Cambia la struttura, il layout interno. Rimane costante l'immagine di 3DWS, sobria nelle forme e neutra nella sua colorazione nera, in grado di integrarsi facilmente in qualsiasi spazio di lavoro.

Il nuovo case consente un miglioramento del flusso d’aria e di conseguenza un miglior raffreddamento. Questo anche grazie all’eliminazione della piastra in acciaio, effettuata per consentire l’installazione di schede madri di dimensioni superiori alla E-ATX, come le XL-ATX e le HPTX. Per garantire una miglior ventilazione alle schede video in batteria, il numero delle unità hdd/ssd si riduce da 12 a 8. Aumentano invece gli slot di uscita per le schede, che passano da 8 a 9. Si confermano gli standard qualitativi in merito all’isolamento del rumore prodotto all’interno del case e al filtraggio delle polveri.

L’alimentatore presente nella configurazione di base è stato potenziato di oltre 200W. La nuova DX R2 monta di default una PSU 850W EPS, APFC 80+ bronze con una struttura modulare, non presente nella DX originale. Una scelta che consente di avere la massima flessibilità nel poter ridurre i cavi presenti all’interno del case.

Novità anche per quanto riguarda il reparto dischi SSD. Oltre alla collaudatissima Intel serie 335, che rimane il punto di riferimento per tutta la gamma, adesso è configurabile anche la serie 530.
E’ possibile installare ben 4 schede video dual slot, una in più rispetto alla prima versione della DX.

LA NUOVA LINEA PROCESSORI INTEL XEON E5-26xx v2

Intel ha finalmente rilasciato la serie Intel Xeon E5-26xx v2 che ha introdotto modelli a 10 e 12 core fisici, contro i “soli” 8 core presenti sulla prima versione. Prima di procedere nel dettaglio della descrizione dei modelli specifici è opportuna una precisazione. Chi fosse già in possesso di una CX o di una DX di prima generazione può volendo aggiornare soltanto i processori.

L’importante è effettuare un aggiornamento BIOS prima di provvedere alla sostituzione delle cpu, in modo da renderle compatibili con i chipset di generazione precedente. Si tratta di una valutazione a nostro avviso importante anche nell’ottica di garantire una maggior longevità a macchine che rimangono tuttora di altissimo livello.
La 3DWS DX R2 è attualmente offerta in tre versioni, che fanno riferimento alla rispettiva coppia di processori installati.

LA PROVA SUL CAMPO

Facciamo scendere in pista questa fuoriserie, per battere qualsiasi tempo sul giro finora fatto segnare da qualsiasi workstation. In termini di prestazioni, questi risultati parlano davvero da soli.

La configurazione utilizzata durante i test è stata la seguente
- CPU - Dual Xeon E5-26xx V2
- 64 GB RAM DDR31600 MHz (4x16 GB)
- Videocard - Quadro K5000
- Storage - SSD Intel Serie 530
- PSU 850 Watt EPS, APFC 80+ Bronze

I test sono stati effettuati con Cinebench 15, Benchwell e V-Ray.

MAXON CINEBENCH e NEXT LIMIT BENCHWELL

Per il noto benchmark di casa Maxon abbiamo testato due versioni differenti. Cinebench 11.5, con supporto a 32 thread e Cinebench 15, con supporto a 48 thread (e oltre).
Nella pipeline dei benchmark è stato introdotto anche Benchwell, notoriamente basato su Maxwell Render, sulla base dell'ultima versione demo rilasciata dalla Next Limit.
Ai tempi delle 3DWS DX R2 abbiamo affiancato i corrispettivi ottenuti dalle versioni R1. Un'occasione in più per sfruttare un database di risultati molto ampio e confermare anche in questo caso la linearità dei progressi sostenuta dalle argomentazioni cui abbiamo fatto accenno in precedenza.

CineBench Benchwell

maggiori info http://www.3dws.net/